Anche per il 2025 prevediamo almeno 10 novità nelle nostre quattro collane, di cui due opere in Itinera, anche per festeggiare i 50 anni di Anterem, fondata nel 1976, e otto provenienti dal premio Montano.
Campagna Abbonamenti 2025Anche per il 2025 prevediamo almeno 10 novità nelle nostre quattro collane, di cui due opere in Itinera, anche per festeggiare i 50 anni di Anterem, fondata nel 1976, e otto provenienti dal premio Montano. Premio Lorenzo MontanoRicercaCarte nel VentoSostieni la poesia Indica il Il catalogo generale di Anterem edizioniTutti i tag di Anteremtags in Carte nel ventoMarzo 2011, anno VIII, numero 14
Gennaio 2017, anno XIV, numero 33
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Storia del Premio
Convegno su Montano![]() Sono stati pubblicati da QuiEdit gli Atti della giornata di studio dedicata dalla Biblioteca Civica di Verona e da Anterem a “Lorenzo Montano e il Novecento Europeo. Gli interventi qui riuniti sono di Giorgio Barberi Squarotti, Flavio Ermini, Gio Ferri, Claudio Gallo, Maria Pia Pagani, Tiziano Salari. Curatore degli Atti è Agostino Contò, a cui si deve l’introduzione al volume. Viaggio attraverso la gioventĂą di Lorenzo MontanoViaggio attraverso la gioventù di Lorenzo Montano viene edito per la prima volta da Mondadori (1923). Successivamente l’opera sarà pubblicata da Rizzoli nella collezione B.U.R. (1959), con un saggio di Aldo Camerino (1901-66). Tale saggio viene riproposto in questa terza edizione, che si presenta arricchita da una biografia e una bibliografia aggiornate, a cura di Claudio Gallo, oltre che da una riflessione interpretativa di Flavio Ermini. La poesia del pensieroIntervista con Flavio Ermini a cura di Antonio Ria Flavio Ermini è stato intervistato da Antonio Ria il 15 gennaio 2013 negli studi di Milano della RSI / Radiotelevisione svizzera – Rete 2. Nuclei centrali dell’intervista sono stati: il suo ultimo libro Il secondo bene (Moretti&Vitali, 2012) e la poetica della rivista “Anterem”. Contenuti piĂą vistiChi è on-lineCi sono attualmente 0 utenti e 3 visitatori collegati.
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Angelo Andreotti, da "Dell’ombra la luce", L'arcolaio 2014, nota di Davide Campi![]() ![]() Angelo Andreotti è un poeta colto. Si avvertono, nelle sue scritture, oltre alla passione per il dire poetico, anche tutte quelle capacità che derivano da un lungo e paziente esercizio di studio del mezzo espressivo. E dunque, all’interno di forme classiche, con linguaggio alto, si può facilmente notare l’esito di un meditato lavoro di equilibratura degli esiti sonori e ritmici in una interessante convergenza fra scelte lessicali e appropriate cesure dei versi: “così come di notte dell’ombra/si perde notizia/e della luce/si cerca ovunque traccia…”. Ma si avverte anche l’urgenza di completare l’approccio puramente estetico con modalità espressive che diano conto di un diverso e meno scontato spessore di pensiero (proseguendo la citazione dello stesso testo): “…(benché entrambe si stiano abbracciando/a parole spogliate nel buio)…”. Un enigma, come avverte Duccio Demetrio nella postfazione, lirico e filosofico insieme. Da un lato la luce come fattrice della visibilità del mondo e del suo racconto e dall’altro l’ombra come misterica fonte di comprensione, insieme composte nelle loro declinazioni naturali, narrate sotto lo stesso cielo e mai completamente separate. Anzi, propriamente, rese inscindibili dallo stesso pensiero che prova a definirle.
Prologo Come nascosta nel verbo di un àugure
1, I E man mano che arriva Ciò che di oscuro resta
Angelo Andreotti vive a Ferrara dove dirige i Musei d’Arte Antica e Storico-Scientifici. Nell’ambito della scrittura creativa ha pubblicato: Porto Palos, Book 2006; La faretra di Zenone, Corbo 2008; Nel verso della vita, Este Edition 2010; Parole come dita, Mobydick 2011. Sue poesie sono state pubblicate in antologie e riviste, sia cartacee che on-line. Fa parte del gruppo fondatore dell’Accademia del Silenzio di Anghiari.
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