Flavio Ermini

L’illusione dell’autosufficienza

Bernhard Waldenfels intervistato da Danilo Di Matteo

Bernhard Waldenfels

La Scuola di Alta Formazione Filosofica di Torino, fondata e diretta da Ugo Perone, dal 22 al 26 novembre 2010 ha ospitato Bernhard Waldenfels, uno dei maggiori fenomenologi contemporanei. Titolo dei seminari: “Fenomenologia responsiva”. Il 25 novembre, poi, l’autore ha tenuto una lezione magistrale incentrata sull’attenzione all’estraneo.

Waldenfels è nato a Essen, in Germania, nel 1934 e si è  formato in diverse università tedesche e francesi. Allievo di Maurice Merleau-Ponty, la sua ricerca si concentra soprattutto sul tema dell’“estraneità” e dell’“estraneo”, con particolare riguardo al corpo, al linguaggio, al concetto di modernità e alle relazioni interculturali. Oltre che con l’opera di Edmund Husserl e di Martin Heidegger, egli si è intensamente confrontato con quella di Emmanuel Lévinas, Michel Foucault e Jacques Derrida e con la letteratura del Novecento.

Lucio Saffaro: un ritratto

Lucio Saffaro: un ritratto

Dall’elaborazione delle tavole del Tractatus Logicus Prospecticus (1966) alla recente pubblicazione Disputa cometofantica, a cura di Gisella Vismara e introduzione di Flavio Ermini, Sassella editore, Roma 2011, presentata a Riccione nell’ambito della mostra Lucio Saffaro, I luoghi segreti dell’essere e del tempo, Silvana editoriale, intercorrono circa Cinquanta anni. Sono anni di continue interrogazioni e ricerche dell’artista dotto, come lo definisce Bruno D’Amore. Nato a Trieste nel 1929, si trasferisce nella città emiliana nel 1945, laureandosi in Fisica teorica all’Università. A Bologna trascorrerà l’intera sua esistenza, fino alla morte avvenuta nel 1998, dedicandosi all’insegnamento e al perseguimento della sua inesausta ricerca .

In ricordo di Franco Volpi

Franco Volpi

Sono trascorsi più di quattro anni dalla morte del filosofo Franco Volpi, docente di Storia della filosofia contemporanea all’Università di Padova. Volpi era uscito il pomeriggio del 13 aprile 2009 per un giro in bicicletta e a San Germano dei Berici (Vicenza) a un incrocio è stato investito da un’auto

Avvertiamo ancora adesso una grande mancanza, per la sua scomparsa. Lo ricordiamo con l’ultimo articolo da lui pubblicato. Era stato scritto in risposta all’osservazione di papa Benedetto XVI del 9 aprile 2009 sull’influenza negativa di Nietzsche nella crisi del nostro tempo: «Nietzsche ha dileggiato l’umiltà e l’obbedienza come virtù servili, mediante le quali gli uomini sarebbero stati repressi. Ha messo al loro posto la fierezza e la libertà assoluta dell’uomo. Orbene, esistono caricature di un’umiltà sbagliata e di una sottomissione sbagliata, che non vogliamo imitare. Ma esiste anche la superbia distruttiva e la presunzione, che disgrègano ogni comunità e finiscono nella violenza».

 

Mario Campanino: L’angelo morto

Mario Campanino - L'angelo morto

Nella collana Opera Prima, pubblicata da Cierre Grafica in coedizione con Anterem, è uscito il volume L’angelo morto di Mario Campanino, proponiamo qui l’incipit, oltre che la premessa di Flavio Ermini e la postfazione di Carla De Bellis.

Daniele Bellomi: Ripartizione della volta

Daniele Bellomi: Ripartizione della volta

Nella collana Opera Prima, pubblicata da Cierre Grafica in coedizione con Anterem, è uscito il volume Ripartizione della volta di Daniele Bellomi, proponiamo qui l’incipit, oltre che la premessa di Flavio Ermini e la postfazione di Giorgio Bonacini.

Opera Prima

Daniele Bllomi e Mario Campanino

Nella collana Opera Prima, pubblicata da Cierre Grafica in coedizione con Anterem, sono usciti due volumi.

Il primo – Ripartizione della volta – è di Daniele Bellomi, del quale proponiamo qui l’incipit, oltre che la premessa di Flavio Ermini e la postfazione di Giorgio Bonacini.

Il secondo – L’angelo morto – è di Mario Campanino, del quale proponiamo qui l’incipit, oltre che la premessa di Flavio Ermini e la postfazione di Carla De Bellis.

Opera Prima è una collana di poesia e prosa poetica dedicata ad autori che ancora non hanno pubblicato i loro testi poetici in volume. È diretta da Flavio Ermini, unitamente a un Consiglio dei garanti, formato da Yves Bonnefoy, Umberto Galimberti, Vincenzo Vitiello.

Il gesto di Opera Prima è promosso da un gruppo di intellettuali che si è costituito in un Consiglio Editoriale cui si deve anche la produzione dei volumi; tanto che agli autori non viene richiesto alcun contributo economico.

XXVII Edizione (2013)

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 
V E N T I S E T T E S I M A  E D I Z I O N E  ( 2 0 1 3 )

“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”,
“Opere scelte”

 


esiti della 27^ edizione

n. 86, Dire l’essere

Qui non parlo della bellezza, e delle altre “perfezioni”
che gli uomini hanno voluto chiamare perfezioni per
superstizione e ignoranza, ma intendo per perfezione
solo l’essere.

Spinoza

In questo numero di “Anterem” ci troviamo di fronte a un interrogante risalire verso il senso iniziale dell’essere, mediante successivi smantellamenti della soggettività e del suo accumulo di velamenti.
I testi dei poeti e dei pensatori qui convocati manifestano che nel dire si fa presente l’essere dal cui senso siamo determinati. Sottolineano che il nostro compito
consiste nel pensare l’essere nella sua essenza, evitando di sottometterlo al nostro sentire.
Il cammino tracciato mostra come sia possibile restituire alla parola la proprietà di parola pensante-interrogante e impone una questione capitale: è possibile muovere verso l’essere senza tradirlo?

Numero 86 (giugno 2013)

È in distribuzione il numero 86 di “Anterem” (giugno 2013). Ha per titolo “Dire l’essere” e registra – come viene sottolineato nell’editoriale di Flavio Ermini – che “la letteratura non ha altro compito che portare alla luce del pensiero l’essere nella sua essenza: questo essere che il tempo consuma e rovina, ma cui l’eternità sarebbe probabilmente insopportabile, così come sono insopportabili le illusioni che a essa conducono”.

Anterem 86

 

 

Convengono al dialogo su questo numero poeti e pensatori di rilievo internazionale, in un succedersi articolato di poesie e saggi, come già risulta evidente dal sommario.

Di particolare rilievo le poesie di Fëdor I. TjutÄŤev (una delle massime espressioni della poesia russa), tradotte da Elena Corsino.

A tutti coloro che, sulla base di questi presupposti, desiderano iniziare a confrontarsi con il nostro cammino di ricerca consigliamo di abbonarsi.

L’abbonamento è biennale e consente un aggiornamento costante sulle più significative tendenze poetiche internazionali. È comunque possibile richiedere anche solo questo fascicolo.

 

Informazioni a tale proposito si trovano al link: www.anteremedizioni.it/rivista_abbonamenti_e_richieste

Riflessioni di Danilo Di Matteo sul settimanale "Riforma"; segnalazione su "Il Segnalibro"

Condividi contenuti