Flavio Ermini

Collane 1976-2020

Collane 1976-2020

Convocazione assemblea dei soci 03/2022

ANTEREM

Associazione di Promozione Sociale
via Sansovino, 10 – 37138 Verona – Italia
e-mail premio.montano@anteremedizioni.it
Codice fiscale 01797120233

Verona, lì 10 Marzo 2022

Ai Soci della “ANTEREM APS”
LL.SS.

 

Silvia Comoglio, Afasia

A Silvia

Per “Afasia” di Silvia Comoglio, postfazione di Elio Grasso, Anterem edizioni, 2021
Giorgio Bonacini, Laura Caccia, Mara Cini, Stefano Guglielmin, Maria Grazia Insinga, Ranieri Teti

 

A Silvia Comoglio 1

 

Una scena immaginativa fonda le sue basi dentro un sentire tanto inusuale quanto più pulsante di meraviglia. Tale da farsi carico, quando la poesia sostiene la persistenza del suo esserci, di ogni relazione di senso e di ogni sua direzione, che sia visiva, uditiva, evocativa o visionaria, lineare o contrastante, come “luce a eco rivoltata”, scrive Silvia Comoglio. E’ così che il titolo Afasia si connota non per incapacità espressiva, ma per i riverberi che si intrecciano tra scrittura e dire, quando la parola, fluttuando, si imprime tra i segni del reale.

 

‘Afasia’ è colma di voce: in dialogo e in partitura. In un molteplice e incantato musicarne il silenzio e il sonoro, le pause e il flusso interminabile, dentro, e fuori, la pagina. Nel suo vocare aperto. Rivolto all’alterità, alle voci che tessono il rovescio dello spartito. Come nel suo intenso invocare. Pregno di interrogazioni, in una relazione diretta con l’enigma, sollecitato e amato in quanto tale. E ancora nel suo evocare meravigliato. Denso di immagini che svelano universi insieme onirici e reali, fiabeschi e familiari, terreni e metafisici. Nell’amore di una ‘chiaroveggenza’ che fa i conti con impotenze e illusioni, ma disponibile a schiudersi “a primo soffio, tenuto in fede di parola”. Una voce, quella di Silvia, insieme prossima e tesa all’oltranza. Colma di mondo e di ‘antimondo’. Amante del dettaglio e dell’intero. Danzante a ritroso e all’infinito. Una voce da cui farsi coinvolgere e trascinare, seguendo la ‘luminescenza’ che musica.

A Silvia Comoglio 2 - 3

Un giorno ho incontrato per caso Silvia Comoglio all’angolo di una delle vie principali della mia città. Silvia Comoglio abita a 350 chilometri da qui, io vado molto raramente nella mia città ma, per caso, ci siamo incontrate. Adesso la incontro in questo suo Afasia. Nelle pagine trovo spicchi di parole specchiati in conche e gusci. Nelle fessure soffi, suoni e altro. Impronte di respiri, spillati. Lucore di vite minime cucite all’orecchio, all’occhio. Ancora echi. Dove passaggi, dove dettagli liquidati, dove germogli e rincorse. Dove incontri non per caso.

 

Afasia inaugura il suo viaggio nell’acquoreo della lingua, tra sentire e significare, chiedendo attenzione ai riflessi morgani che in quell’andare cantano o disturbano, a seconda che il senso appaia o confonda. Comoglio tende al massimo la possibilità del dire, lo torce seguendo grammatiche remote o di là da venire, piega logica e semantica all’immaginazione, dando forma all’enigma, natura magica della poesia originaria. La poesia è sfinge, ci dice, che però non pone domande né inganna il mondo, ma ci apre al mistero del qui e ora, del reale già sempre in balia dell’apparenza, e viceversa. La parola poetica, ci dice ancora, si ferma prima della cristallizzazione significante, è il seme del controcanto, l’a privativa che addita una via differente alla parola del potere, all’atto del dire che domina. In questa sua voluta assenza di mimesis dell’ordine e delle gerarchie, la parola di Silvia svela la propria natura anarchica e ci invita all’esercizio dell’abbandono dei nostri sensi alle innumerevoli sfumature fonetiche e ritmiche della lingua; una lingua piena, multiforme, non ancora ridotta a veicolo utilitaristico.

A Silvia Comoglio 4

Silvia Comoglio, sin dall’esergo di Borges, porge al lettore chiave ed enigma della sua poetica. Hanslick, citato dal poeta argentino, nel “Bello musicale” parla di un bello specificamente musicale per il quale possiamo affermare che così come la musica, anche la poesia non significa altro che sé stessa. Ecco che le hanslickiane forme sonore in movimento di “Afasia” appaiono nel loro drastico significato di struttura e nomenclatura imprescindibile alla visione; ecco il cubicolo della lingua che richiama la guarigione del lebbroso nel Cubicolo di David; ecco il divieto di dire la guarigione e al tempo stesso il dire come trasgressione del divieto. Forme che traggono forza da parole recise da un trattino inaspettato, da parentesi che isolano e potenziano le avversative, da accenti di parola che non era necessario segnare sulla carta se ciò non fosse, invece, profondamente necessario all’oralità di una scrittura che fa del puro suono l’architettura di un significato puro: quello della poesia, arte afasica capace di accedere alla realtà inconoscibile nel tempo di parola che non dicendo, dice, come il pesce d’oro di Afanes’ev, qui, nello stagno gridato a fior di loto.

 

Questo libro, innervato da una costante e forte maturità espressiva, è una partitura per voce sola, voce narrante, dialoghi, suoni cristallini. Come “luce a eco rivoltata” le parole si trasformano in una grande, inedita sinestesia, resa ancora più percepibile dal variare di corpi e spazi testuali, come fossero toni differenti della voce e pause, brevi prese di respiro. Con la precisione dell’orafo, Silvia costruisce una filigrana verbale ricca di intensità, ricostruisce un mondo vero e finalmente reale, senza le tante maschere delle apparenze. E pagina dopo pagina, l’apeiron, l’indefinito, da un “cubicolo di lingua” prende forma e sostanza. Afasia, antimondo, chiaroveggenza, luminescenza, sono i punti nodali di quest’opera. Passaggi che ci portano dove non eravamo mai stati.

 

Stefano Guglielmin

Stefano Guglielmin

Stefano Guglielmin è nato nel 1961 a Schio (VI). Laureato in filosofia, insegna lettere presso il locale liceo artistico. È membro della Società filosofica Italiana e fa parte dell’associazione “Anterem”. Gestisce il Blog sulla poesia italiana contemporanea Blanc de ta nuque.

Flavio Ermini: “Edeniche”

Copertina del libro Edeniche di Flavio Ermini

Edeniche, il nuovo libro di poesie di Flavio Ermini, esce con le edizioni di Moretti&Vitali (2019) dopo nove anni dal precedente, Il compito terreno dei mortali (Mimesis).

In Edeniche viene a parola il darsi iniziale di un’età arcaica in cui il tempo ancora riposava, quale pura idea, in seno all’essere; un’età in cui l’indefinito era riconosciuto come profondo essere del tutto.

Il darsi iniziale ci parla della nascita degli esseri, una nascita alla quale nessuno si può sottrarre, così come nessuno può sottrarsi alla pena per la sorte che lo attende.

Edeniche ci narra della separazione degli esseri dalla sostanza indistinta e illimitata, in quanto destinati – quali esseri finiti e molteplici – alla contesa e al contrasto. Edeniche testimonia che è subentrato il conflitto là dov’era armonia.

L’essere come sostanza persiste, mentre i suoi stati variano. Ecco perché in queste poesie il pensiero tenta di schiudere il permanere che si trova a fondamento del tutto.

Il volume è disponibile in tutte le librerie.

Parlano di "Edeniche": Stefano Vicentini su L'Arena, Giorgio Mancinelli su La Recherche,  Ettore Fobo su Lankenauta, Giuseppina Rando su Tellus Folio, Laura Caccia su Trasversale, Antonio Delogu su Nazione Indiana, Enzo Minarelli sul suo blog, Vincenzo Guarracino su Avvenire, Francesco Roat su https://leggeretutti.eu/flavio-ermini-edeniche-configurazioni-del-princi..., Gio Batta Bucciol su Poesia, Elio Grasso su https://www.pulplibri.it/eden-o-del-possibile/, Carlo Ragliani su https://www.carteggiletterari.it/2020/01/21/icone-la-poesia-e-una-grazia..., Andrea Rompianesi su https://eneabiumi.blogspot.com/2019/07/flavio-ermini-edeniche-moretti-e-..., Giorgio Mancinelli su https://www.intertwine.it/it/read/0ZAnfZUg/edeniche, Bruno Di Pietro https://www.youtube.com/watch?v=A6SL-C8pLAE, Mario Famularo https://www.laboratoripoesia.it/destinati-a-perdersi-nel-tumulto-di-una-..., Susanna Mati su "L'Indice" https://www.anteremedizioni.it/susanna_mati_flavio_ermini_edeniche_confi..., Danilo Di Matteo su "L'immaginazione" https://www.anteremedizioni.it/edeniche_poesie_di_flavio_ermini di maggio/giugno 2020              

Convocazione assemblea dei soci 03/2021

ANTEREM

Associazione di Promozione Sociale
via Cantore 1 – 37121 Verona – Italia
e-mail direzione@anteremedizioni.it
Codice fiscale 01797120233

Verona, lì 20 Febbraio 2021
Ai Soci della “ANTEREM APS”
LL:SS.

Forum Anterem 2019 - Premio Lorenzo Montano

Un grande Forum di poesia, critica letteraria, musica, arte.
Hanno dato la propria adesione: 54 poeti e 12 relatori.
Più di 300 studenti di 3 Istituti superiori, guidati da 10 docenti,
si misurano con un’affascinante tematica: “L’altrove”.
5 editori fanno luce sul complesso rapporto tra editoria e poesia.

Forum 2018

Come ogni anno, in coincidenza con le cerimonie conclusive del Premio Lorenzo Montano, la rivista “Anterem” promuove – in collaborazione con la Biblioteca Civica di Verona – un Forum di poesia curato da Agostino Contò, Flavio Ermini e Ranieri Teti.
Sono in cartellone molti appuntamenti nel corso dei quali la poesia incontra la critica letteraria, l’editoria, la musica, l’arte. Tali eventi si svolgono da sabato 12 ottobre a sabato 19 ottobre 2019 negli spazi della Biblioteca Civica di Verona, via Cappello 43, dalle ore 14.00.

Un evento speciale del Forum Anterem sarà successivamente dedicato al tema “Editoria e poesia” e si terrà sabato 14 marzo 2020.

La finalità è di far emergere – grazie a momenti di forte intensità intellettuale e con interventi di grande rilievo – l’intima relazione che unisce la poesia e le complesse problematiche del nostro tempo.

L’ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti.

Scarica il programma del Forum

Opera Prima

Opera prima

Non hai mai pubblicato le tue poesie in un volume? Mandale al Consiglio Editoriale di Opera Prima. È possibile che il tuo sogno si realizzi!

Opera Prima è un’iniziativa editoriale che non ha precedenti in Italia.

È una collana di poesia dedicata ad autori che ancora non hanno pubblicato le loro poesie in volume.

È sostenuta criticamente ed economicamente da un Consiglio editoriale formato da note personalità della critica letteraria e della filosofia, oltre che da poeti e artisti. Tale Comitato è affiancato da un Consiglio dei garanti costituito da Eugenio Borgna, Umberto Galimberti, Vincenzo Vitiello.

La collana (fondata nel 2003) viene pubblicata in coedizione da Anterem e Cierre Grafica ed è diretta da Flavio Ermini. L’intento è far sì che la pubblicazione apra all’autore la possibilità di entrare in contatto con i settori intellettualmente più vivaci del mondo letterario, filosofico e artistico.

Tale gesto editoriale ha un’ambizione: non far ricadere i costi editoriali e di distribuzione sull’autore.

A questo proposito la Direzione, il Consiglio Editoriale e il Consiglio dei garanti mettono a disposizione la loro esperienza gratuitamente. I tre organismi hanno il duplice compito di garantire la qualità delle scelte editoriali e di sostenere totalmente il costo della pubblicazione. Nessun contributo viene chiesto agli autori.

L’iniziativa costituisce un vero e proprio evento. Non è frequente, infatti, la costituzione di un gruppo di intellettuali che produce e promuove, in modo assolutamente disinteressato, una collana di poesia dedicata ad autori inediti. Così com’è raro in questi anni un impegno editoriale nei confronti dei nuovi poeti.

Tutti gli autori inediti in volume sono invitati a inviare all’indirizzo e-mail direzione@anteremedizioni.it la loro raccolta, accompagnata da una nota biografica. Tale raccolta (formata da un massimo di trenta poesie) e la biografia devono essere inviate in un unico file in formato DOCX entro il termine massimo del 10 gennaio 2020.

Tra tutte le opere inviate saranno scelte le due raccolte che verranno pubblicate all’interno della collana in versione cartacea a spese totalmente a carico dei promotori del progetto.

Ogni volume sarà introdotto da un breve saggio e sarà accompagnato da un disegno donato da un artista contemporaneo. Particolare impegno verrà dedicato alla pubblicizzazione di ogni singolo volume su riviste specializzate e in Internet.

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