Da “L’inferno del nostro portento”
Metafisiche da passeggio
2.
Tra basso cielo e vasta terra concedersi una tregua:
una promessa di purezza totalmente disarmata,
il nostro armamentario inferno deposto per la resa
e aprirsi al perdonare come sempre fa la retina
ogni qualvolta che, nel suo duplice affabulare,
il mondo capovolge spacciandolo per vero.
Simulacro intellegibile tutto mirato a lucido
sottoposto a ragionevole interpretazione
ben oltre i sacri canoni del giorno e della notte
le ambigue volontà del sonno e della veglia
perché materia ardente materia oscura,
progetto sintomatico dell'endoverso,
qualunque fosse all'origine la causa del dividere
l'oggetto del comprendere, in conclusione
caduti come fragili conchiglie, gettati a capofitto
tra le scabrosità dell'ego, guerreggiando, stiamo.
Sperduti a dismisura in ogni pianto nascituro,
in luogo alieno a qualunque verità di fuga,
senza requie: respiro per singolo respiro.
Un velo esteso dentro e fuori e tutt'intorno
come se al mondo fosse un altro del tutto estraneo
al ciclo circadiano a sognare l'umanità che erige
il muro quotidiano dei fatti e dei misfatti.
Per tutto il resto di certo non bastano le forze
che appena appena avanzano a porgersi domande
che ansiose tremano e volteggiano nell'aria
in trepidante attesa che oracolo risponda,
sperando, invano, che orecchio le raccolga.
Istante per istante, sorge e risorge il moto
dei pianeti: e nel punto preciso, incrocio di creato
e ricreato, si compie l'ennesima illusione: il trucco
del coniglio che spunta dal cilindro del mago universale.
Forse se avessimo guardato da un altro punto d'osservazione,
diretto, con mirabile saggezza, l'intero caleidoscopio
su cieli assenti e galassie tra gli specchi,
senza mai contestare il prodotto eterno lordo
del buio e della luce, o se avessimo solo goduto
il senso univoco dei fiori e dei colori
senza mai offuscare il lume dell'artista
forse staremmo tutti in pace e finalmente liberi.
Gabriele Pepe, nato a Roma il 14 novembre 1957.
Libri pubblicati:
PARKING LUNA - edizioni Arpanet (Milano) 2002;
DI CORPI FRANTI E SCAMPOLI D'AMORE - edizioni Lietocolle Libri Faloppio (Como) 2004;
L'ORDINE BISBETICO DEL CAOS - edizioni Lietocolle Libri Faloppio (Como) 2007;
Presente nell'antologia OGNIPAROLA HA UN SUONO CHE INVENTA MONDI - edizioni Arpanet Milano 2002;
Presente nell'antologia: FOTOSCRITTURE - edizioni Lietocolle Libri Faloppio (Como) 2005;
Presente nell'antologia: POESIA DEL DISSENSO II – a cura di Erminia Passananti -Edizioni Joker - Collana Transference;
Presente nell'antologia: BLANC DE TA NUQUE - Uno sguardo (dalla rete) sulla poesia italiana contemporanea - Edizioni Le Voci Della Luna (2006- 2011) a cura di Sergio Rotino - Collana Segni;
Presente nell'antologia FORME CONCRETE DELLA POESIA CONTEMPORANEA - studio critico a cura di Sandro Montalto - Edizioni Joker;
Presente nel progetto Mini concepts arte. Guernica dopo Guernica. Filamento di tungsteno di Gabriele Pepe, Roberto Vaccari edito da ARPANet, 2006.
Finalista, segnalato e vincitore in diversi tra i maggiori concorsi di poesia.
Suoi testi, recensioni e segnalazioni sul suo lavoro sono apparsi:
- SULLA RETE: pseudolo.it; poiein.it; edizionijoker.com (Frontiere); rivistasinestesie.it; sagarana.net; porpore.com; nabanassar.com; Vicoacitillo, lietocolle.com (segnalazioni a cura di Giovanna Frene) , La Poesia e lo Spirito, ViadelleBelleDonne, absolutepoetry, Blanc de ta nuque - Golfedombre, Imperfetta Ellisse, L'ombra delle parole e molte altre;
- SU CARTA: L’Avvenire, Tuttolibri (inserto de: la Stampa) Il Segnale (n.63/2003 e n. 66), Il Segnalibro (dicembre 2002), Spiragli, Storie (n.50), Il Foglio Letterario (marzo 2003), Tam Tam, Stradafacendo, La Clessidra, Poiesis, Tirature ’03 (Ed. Il Saggiatore 2003), Gradiva n. 27/28 (spring & fall 2005) La Mosca di Milano, Polimnia, Testuale e altre.