Tiziana Gabrielli, "Il respiro dell'Aperto"
"Il respiro dell'Aperto" di Tiziana Gabrielli, affronta con elegante precisione formale un'ardua materia.
Nulla più dell'aperto è privo di vincoli, schemi, paradigmi, per cui, si può ritenere nessun linguaggio sia in grado di farsi carico di tale argomento.
Tuttavia, con piglio dichiarativo, che talvolta sfiora il sospetto del manifesto poetico, Tiziana offre un'articolata sequenza d'accurati versi, mostrando di aver superato ogni timidezza.
In effetti, si parla dell'aperto per mezzo di tratti idiomatici che l'apertura non temono, anzi promuovono, tratti che, pur non rifiutando a priori le regole della logica, sanno porre in essere lineamenti dal senso specifico, allusivo.
Così, la suddetta accuratezza nella costruzione del verso, ben lungi dal costituire un ostacolo come potrebbe a prima vista apparire, si rivela originale cifra d'una poetessa consapevole di poter avvicinare l'ineffabile per via delle metafore, delle vivide suggestioni dei propri versi.
Se "La poesia ri - vela / la splendente / oscurità" ma non la dice, se "il mistero / dell'essere" resta tale e "l'Assente" rimane "innominato fiore", se, insomma, nemmeno il poeta può superare certi confini, è tuttavia possibile una partecipe testimonianza di tale stato di cose.
Solo chi conosce bene i propri limiti è in condizione di parlarne: la nitida scansione in esame ne costituisce chiaro esempio.
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I. Ouverture
La poesia sta
prima della cosa, ver(ti)gine
irriflessa,
impresentato Prius,
fonte battesimale
della parola-lingua
immemoriale madre
aurorale
II. Il thauma dell’Origine
La poesia ri-vela
la splendente
oscurità
germoglio e grembo
stupore muto
dell’Origine
- una e duplice –
soglia e varco,
sussurro
e respiro dell’Aperto,
dove risuona
inespresso
il mistero
dell’essere
III. L’ora senza nome
La poesia ri-crea
l’Assente,
innominato fiore
che dice la vita,
l’indicibile
pronuncia dell’Altro
che non cessa di affiorare,
annunciare
l’evento
della parola-mondo
Negli interstizi dell’ombra
“riluce il silenzio”,
il Senso
Tiziana Gabrielli è laureata in filosofia. Attualmente è impegnata sia nell’ambito della filosofia classica tedesca, sul rapporto tra ontologia ed ermeneutica nel pensiero contemporaneo, che sul versante dell’etica applicata e delle nuove declinazioni dell’estetica tra filosofia, arte e letteratura.. Come poeta è presente in numerose antologie e ha vinto premi nazionali e internazionali.