Opera vincitrice “Raccolta inedita”
Premio Montano, XXVI ed.
L’opera viene pubblicata da Anterem Edizioni, con una premessa di Giorgio Bonacini e la postfazione di Stefano Guglielmin. Qui anticipiamo per i nostri lettori l’incipit del libro.
È un libro importante. Tra i più belli della collana editoriale “La ricerca letteraria”, curata da Ranieri Teti; la collana di Anterem che raccoglie le opere vincitrici della sezione “Raccolta inedita” del Premio Lorenzo Montano.
In questi versi, come lucidamente annota Giorgio Bonacini nella sua prefazione, è viva la “disposizione all’accoglienza di ciò che non si sa, ma che certamente è: raccogliere la precarietà di ogni significato e la dissipazione che attua la sua semina, per far crescere una lingua senza abusi. Una lingua che dilati la sua esistenza fino a contenere, anche solo nello spazio di una sillaba o nel tempo di una pausa, lacerazioni e ferite, dimenticanze e perdite. È a questa tensione che Laura Caccia affida il suo pensare, impaginando un reticolo che contamina se stesso nella cura risorgiva del poema: con ritmi e ondulazioni che mai si perdono o inciampano in ingenuità o artificiosità”.