Andare per voce, parola, poesia
Una trilogia, Andare per salti, dell’esistere. In cui Annamaria Ferramosca dispiega, nelle tre sezioni, un muoversi per salti, tumulti, spazi inaccessibili. Quasi in analogia ai moti della fisicità, del sentire e del pensare. Dallo spazio quotidiano allo spazio cosmico, dal visibile al metafisico. Tre modi per percorrere consapevolmente la vita. Per salti: nei balzi repentini tra i contrasti del quotidiano, «dalla giunglamercato» alle pagine «insperate di bellezza». Per tumulti: nel moto emotivo rapinoso, preso dal vortice di una «danzaturbine», come «osmosi in terra / inarrestabile destinoamore». Per spazi inaccessibili: nello slancio del pensiero in tensione verso l’oltre, tra «un foglio bianco di vertigine» e una «inattesa voragine luce divorata».
Una trilogia, anche, della visione. Di sé, della natura, del cosmo. Muovendo lo sguardo verso l’inatteso. Per schiudersi a dimensioni inconsuete, aprirsi a singolari rinascite. Quando l’agire contemporaneo porta in tutt’altre direzioni, come quello dell’attuale «homo insipiens / con l’ultimo ideogramma coltello-sulla-gola». E quando tutti noi «semiviviamo sotto cieli sbarrati». Così la visione personale si intreccia a quella sociale, la dimensione quotidiana a quella cosmica. E il pensiero, teso a risorgere, danza tra mito e scienza. Allora il movimento propulsivo e danzante richiede che non si interrompa il flusso con segni di interpunzione. E che la necessità di rinascere si esprima nella creazione di inedite forme del linguaggio. Nel fare fiorire nuovi sintagmi, per abbraccio di termini. E nel rovesciare i modi scontati della comunicazione ordinaria. Da «bla bla bla» in «alba alba alba».
Una trilogia perciò, anche e soprattutto, del dire. Creando subbuglio, «la poesia / può rinascere». In questo mostrando Annamaria Ferramosca una grande fiducia nelle parole poetiche che «non vanno per salti loro ma / per larghissimi voli». Si potrebbe allora azzardare che a muoversi per salti sia la voce umana, per «come s’affanna soccorre risponde chiama». A sussultare per tumulti, invece, l’insieme di «parole paradossali», inquiete e danzanti. E a prendere il volo per spazi inaccessibili, infine, la poesia, che osa andare verso l’oltre sconfinato così come nel misterioso «chiamarsi tra loro - pianissimo - delle cose».
https://www.youtube.com/watch?v=pmH8ZzY_7aQ La voce di Annamaria
Da: I SEZIONE – per salti
ora che mostro viso e braccia aperte
s’accendono i corpi le voci
più libero il pianto più intense le carezze
apro armadi nel petto e
vado per salti
dimentico zaino zavorra
virgole punti de-finizioni
tanto so che l’altrove
mi tiene d’occhio e
dorme la mia bambina delle meraviglie
ancora irrubata dal mondo
intatta nel suo pianeta
cosa devo farci io con questo spudorato pianeta
cosa devo farci con il terribile che infuria
con le solite frasi il solito sgomento
con quella spes ultima illusione
cosa devo farci pure con la poesia
tanto so che la nave
sta trascinando al largo
nel muto acquario dove ci ritroviamo
come all’origine nudi
finalmente originali miseramente
splendidi nel nulla
Da: II SEZIONE – per tumulti
sembra che cadano dall’alto le parole
della poesia - mi dici -
come da un tremito di stelle
sembra un bruciare di schegge fossili
lampi d’altra memoria che migra
hanno esili braccia come leve di luce
a sollevare la grave pietra umana
non vanno per salti loro ma
per larghissimi voli
sulla nostra laguna sconsolata
a intercettare il centro innocente
la forma fetale del cuore
è vero è un pulviscolo di parole
che invade l’universo lo informa lo plasma
se ti metti in ascolto puoi avvertire
le onde d’urto come nel bosco
il colpo secco dalla corteccia
il tuffo della rana di Basho
un chiamarsi tra loro - pianissimo - delle cose
e quella nostra stramba contentezza
nell’ascoltare
bla bla blaè urgente
capovolgere i suoni
alba alba alba capite?
se si sovvertono se le stanze
si mettono in subbuglio
dietro la porta può affacciarsi
la sempre sfuggente la poesia
può rinascere
incurante del rumore intorno del brusio
crescere con la sua fame adolescenziale
di cose vere sia pure materia rarefatta
di parole vive dai corpi
lungo tutti i meridiani pure
da territori dubbi come atlantide
o aldebaran o l’isola di ogigia
insomma – accidenti- da spazi
inaccessibili
provare solo deliri di sfioramento
farsene una ragione
Da: III SEZIONE – per spazi inaccessibili
nella luce che declina
fatemi luce non vedo più il percorso
brancolo sul mio profilo non mi riconosco
non ti riconosco
respiro cenere piove dal cielo
dove l’umano è in fumo
piove dal suo fumo
cenere di boschi e d’anime
piove tenace l’errore
arrivi a me dal mare
senza giustizia né perdono
confinato nel campo dove
tuo figlio non riesce a giocare
ha negli occhi domande raggrumate
padre perché questa rete
padre voglio tornare non m’importa morire
per fame o guerra o per indifferenza
homo insipiens
con l’ultimo ideogramma coltello-sulla-gola
t’immoli perfino
per un cielo del nulla
dilegua con te il nostro cammino millenario
si spalanca l’abisso
nella luce che declina
Annamaria Ferramosca, salentina di origine, vive a Roma, dove, in contemporanea con la scrittura poetica, ha lavorato come biologa nella ricerca e nell’insegnamento. Ha contemporaneamente ricoperto per alcuni anni l’incarico di Cultrice di Letteratura Italiana presso l’Università Roma3. Fa parte della redazione del portale poesia2punto0.com, dove dal 2010 cura la rubrica Poesia Condivisa, di cui è ideatrice.
É voce inclusa nell’Archivio delle Voci dei Poeti, Multimedia, Firenze.
É Voice Ambassador per Italia e Puglia della PoetrySound Library, mappa virtuale mondiale delle voci poetiche.
Ha curato la versione poetica italiana di testi del poeta romeno Gheorghe Vidican nel libro 3D – Gheorghe Vidican - Poesie 2003-2013, CFR, 2015, ricevendo il Diploma di Eccellenza dal Ministero della Cultura di Romania.
Ha pubblicato in poesia:
Andare per salti, Edizioni Arcipelago Itaca, Osimo-Ancona 2017, Premio Arcipelago Itaca 2016, introduzione di Caterina Davinio (nella rosa del Premio Elio Pagliarani, finalista ai Premi: Guido Gozzano, Premio Internazionale Europa in Versi, Premio Civetta di Minerva)
Trittici-Il segno e la parola, Edizioni DotcomPress, Milano 2016
Ciclica, La Vita Felice, Milano 2014, collana Le voci Italiane, introduzione di Manuel Cohen (finalista al Premio Alessandro Tassoni, e al Premio InediTo Colline di Torino)
Other Signs, Other Circles –Selected Poems 1990-2009, Chelsea Editions, New York 2009, collana Poeti Italiani Contemporanei Tradotti, introduzione e traduzione di Anamaría Crowe Serrano e Riccardo Duranti, (Premio Città di Cattolica; secondo al Premio Città di Sassari)
Curve di livello, Marsilio, Venezia 2006, collana Elleffe, a cura di Cesare Ruffato ( Premio Astrolabio, Castrovillari-Pollino, nella rosa del Camaiore, finalista ai Premi: Lerici Pea, Pascoli e Lorenzo Montano)
Paso Doble, Empiria, Spinea-Venezia 2006, raccolta di dual poems in italiano/inglese, coautrice Anamaría Crowe Serrano, traduzione di Riccardo Duranti
La Poesia Anima Mundi, con la silloge Canti della prossimità, serie Quaderni Poiein, monografia a cura di Gianmario Lucini, puntoacapo, Novi Ligure 2011
Porte/Doors, bilingue, Edizioni del Leone 2002, prefazione di Paolo Ruffilli, traduzione di A. C. Serrano e Riccardo Duranti (Premio Internazionale Fiurlini-Den Haag )
Il versante vero, Fermenti, Roma1999, introduzione di Plinio Perilli (Premio Opera Prima Aldo Contini Bonacossi).
Ha al suo attivo collaborazioni e contributi creativi e critici su riviste italiane (Poesia, La Clessidra, Argo, Punto, La Mosca di Milano, Le voci della Luna) e straniere (Gradiva, Italian Poetry Revue, Fire, Salzburg Revue, Poezia-Romania, Poiein-Grecia) e su siti e lit-blog (La dimora el tempo sospeso, Atelier, ArcipelagoItaca, L’EstroVerso, Blancdetanuque, Perigeion, Carteggi Letterari, Il Versante Ripido, portale di poesia poesia2punto0.com (con il Quaderno di Poesia n.67 ), Poetry-wave-Senecio, LaRecherche, Carte allineate, Fili d’aquilone, Carte sensibili, CarteAllineate, Viadellebelledonne, La Poesia e lo Spirito).
È presente nel portale di poesia Italian Poetry.org
Suoi testi sono inclusi nei volumi collettanei: Quando Il Poeta è Donna, Blu di Prussia Ed.ce,.2002; Pugliamondo, 2010 e La Versione di Giuseppe, entrambi per Ed.ni Accademia Terra d’Otranto-Neobar, 2011; POETI E POETICHE(1), con note critiche di Gianmario Lucini, Edizioni CFR, 2012; Cuore di preda, CFR, 2012; Cronache da Rapa Nui, CFR, 2013; Perché i poeti, L’Erudita, 2003; Un sandalo per Rut, Ed.ni Accademia Terra d’Otranto, 2014; Keffieh, CFR, 2014; Fil Rouge, CFR, 2015; Pane e Poesia, La Vita Felice, 2015; IL CORPO, L’EROS, Ladolfi Editore, 2018; Lido, Poezie italiana contemporana, Ed.Eikon, Bucarest, 2018.
È presente nelle antologie: L’altro Novecento; Appunti critici; Poeti italiani verso il nuovo millennio; Inverse; Tradizione e ricerca nella Poesia Contemporanea; Blanc de ta nuque – Uno sguardo dalla rete sulla Poesia Italiana Contemporanea I^ vol.(2006-2011) e II vol.(2011-2016); Evoluzione delle forme poetiche. La migliore produzione poetica dell’ultimo ventennio (1999-2012); IL FIORE DELLA POESIA ITALIANA, TOMO II- I CONTEMPORANEI,II ED.NE AGGIORNATA, puntoacapo, 2016; Annotando, a cura di Marco Ercolani, Biblioteca di Rebstein, 2017.
Per la poesia inedita ha ricevuto il Premio Guido Gozzano e il Renato Giorgi e nel 2017 il Premio Internazionale Naji Naamann Literary Prize, divenendo membro onorario della Maison Naamann pour la Culture in Libano. Suoi testi sono stati tradotti oltre che in inglese, in romeno, greco, francese, tedesco, spagnolo, arabo.
Hanno scritto sulla sua poesia: Sebastiano Aglieco, Franca Alaimo, Marzia Alunni, Giovanna Amato, Donatella Bisutti, Luca Benassi, Augusto Benemeglio, Roberto Bertoni, Cristina Bove, M. Grazia Calandrone, Grazia Calanna, Luigi Cannillo, Marcello Carlino, M. Teresa Ciammaruconi, Floriana Coppola, Manuel Cohen, Anamaria Crowe Serrano, Anna Maria Curci, Caterina Davinio, Mariella De Santis, Antonio Devicienti, M.Grazia Di Biagio, Donato Di Poce, Donato Di Stasi, Antonella Doria, Marco Ercolani, Narda Fattori, Ivan Fedeli, Fernanda Ferraresso, Mauro Ferrari, Francesco Filia, Silvana Folliero, Marco Furia, Giorgio Galli, Elio Grasso, Sandro Gros-Pietro, Stefano Guglielmin, Letizia Lanza, Maria Grazia Lenisa, Maria Lenti, Elisabetta Liguori, Giorgio Linguaglossa, Gianmario Lucini, Eugenio Lucrezi, Eliza Macadan, Dante Maffia, Loredana Magazzeni, Luigi Manzi, Sandro Montalto, Ivano Mugnaini, Gabriella Musetti,, Rita Pacilio, Alessandra Paganardi, Helene Paraskevà, Gregory Pell, Plinio Perilli, Gilda Policastro, Daniela Raimondi, Alfredo Rienzi, Merys Rizzo, Anna Maria Robustelli, Paolo Ruffilli, Marisa Papa Ruggiero, Rosa Salvia, Daniele Santoro, Fabio Simonelli,, Donato Valli, Juliet Wilson.
Ulteriori notizie, testi e materiale critico sono nel sito personale www.annamariaferramosca.it