L’itinerario che segue questo libro si svolge tra poesia e saggistica, mentre l’atto su cui si fonda è quello del guardare.
E ciò che Liliana Ugolini vede lo afferra fin nell’intimo. Lo coglie nelle figure che incontra, nei valori che in esse vengono realizzati o negati.
Questo libro segue itinerari che incrociano il destino dell’umano e il modo in cui tale destino si compie.
Su questo tratto di strada, grazie a un linguaggio che non maschera e non nasconde, riprende vita la teoria dell’essere umano come marionetta, guidata da un ignoto burattinaio.
Ogni momento della nostra giornata è inesorabilmente già scritto.
Accettare questo senso dell’esistenza senza sgomento, senza ambiguità, senza indecisioni e lontano da ogni dissipazione, è uno dei compiti dell’essere umano.