Nella poesia di Riccardo Olivieri assistiamo alla condizione di un passato che lotta per trovare vita nel presente.
Ci viene segnalato che dietro il velo del presente c’è la memoria; ci sono i ricordi da rivivere; una realtà da cambiare.
La scrittura si fa densa al ricordo del padre. Segna un confine e deborda.
Si affaccia sull’impossibilità di rendere abitabile un sorriso che si è spento, uno sguardo che si annebbia.
La morte di una persona, soprattutto nel caso che la si ami, comporta la fine non di questo o quel mondo, ma di tutto il mondo, di tutti i mondi possibili.
È una ferita aperta, lacerante. È una lingua che separa e marca un limite invalicabile.
Dalla sezione Monte dei pegni
13.30
Istituto Bancario San Paolo
A quest’ora chiude
il monte dei pegni,
i tuoi segreti là
celati insieme
agli altri,
tutto un brillare
di lacrime
nei loro
tiretti-caveaux.
Sgombero
smontando i tuoi scaffali, gli anni
Casa crollata aperta
riaperta ferita,
rivista vostra vita
in ogni istante,
detesto il carteggio
che ho visto – anche dell’aspirante
suicida –
mi è tornato in volo tutto il monte allontanato,
tutto il nostro
– e prima vostro –
quarantacinquennio insanguinato.
Dalla sezione Abisso e la parola qui
Per Hermann Hesse
leggendo “La nevrosi si può vincere”
Tutta questa pioggia viene serenamente
come un fiore che si apre
Finalmente,
salendo le scale dice questo
al male
per mano,
l’altro lo lascia,
si rimpicciolisce,
sotto le gocce di tutta questa pioggia
forse
sparisce
***
Perch’io sono uno
a cui è stato fatto tanto male
perch’io son uno
ch’è poi almeno due,
e uno è il mio nemico primo.
Riccardo Olivieri, nato a Sanremo nel 1969, vive a Torino. Le sue precedenti raccolte sono: Diario di Knokke (prefazione di Davide Rondoni, "Poeti di Clandestino" , 2001, segnalata al Premio Montale), Il risultato d'azienda (con prefazione di Stefano Verdino, Passigli, 2006 - premi Maestrale, Città di Chieri e Antica Badia di S. Savino), Il disgelo (Raffaelli, 2008) e Difesa dei sensibili (con prefazione di Davide Rondoni e una nota di Massimo Morasso, Passigli, 2012). Numerosi anche gli altri riconoscimenti ottenuti, tra i quali il Premio Dario Bellezza e, nel 2013, il Premio Lerici Pea per la sezione dedicata alla poesia inedita).