Un transito di ore, a partire da un’alba, si rappresenta nel testo "luce altra" di Giuseppina Rando.
Una poesia scarnificata nella sua essenza lirica, che sembra essere nata per sottrazione.
Una poesia che da un lato concede la lettura e nell’altro si fa petrosa, senza concessioni.
Nella parte in luce si concentra la descrizione del momento.
Nella parte in ombra, dopo l’attraversamento degli istanti più fulgidi, appare progressivamente un dolore sempre più forte.
I passaggi del tempo sono evidenziati dalla meridiana del sentire. Permettono di andare dal “rifulgere ogni istante” agli “anfratti dell’io”, consentono di passare, nel breve volgere di alcuni versi, da “un aperto orizzonte” a “piaghe senza sangue”.
Per quanto il giorno possa essere meraviglioso, il poeta sa quanto ne sia effimero lo splendore.
luce altra
sillaba dell’anima
d’antica alba
rifulgere ogni istante
di stelle
negli anfratti dell’io
nel silenzio dell’incognita terra
tra le cose
e accogliere
nell’aperto orizzonte della meraviglia
il principio
ricevono
piaghe senza sangue
fogliame di bosco
su corpi dolenti
ombre
dilaniate dal nulla
Giuseppina Rando poetessa, scrittrice e saggista , è presente in numerosi volumi di poesia, antologie e saggi. Collabora con diverse riviste.
Ha pubblicato testi di Poesia tra i quali :
Spuma di mare. Poesie (1970-1981),
Statue di gesso. (1982-1995),
Duplice veste ( 2001),
Immane tu ( 2002 )
Figura e parola (2005), -Cierre Grafica Verona –
Vibrazioni (2007) Noubs Chieti
Bioccoli ( 2008) Anterem Edizioni, Verona;
Geometria della Rosa, Aletti editore, 2017
Saggi : Profili di donne nel Vangelo (2001) Bastogi, Foggia,
Chiara. Una voce dal silenzio (2002).Edizioni San Paolo , Cinisello Balsamo,Milano .
Le belle parole ( 2013 ) Scrittura Creativa Edizioni, Borgomanero ( Novara ).
Nel Segno ,Racconti, (2011) Pungitopo, Patti Marina (Messina) ha ricevuto il Premio di narrativa - Sesta edizione - Joyce Lussu, Offida (Ascoli Piceno)