Se una partita di tennis consta soprattutto del suo percorso temporale, di cui il punteggio o la vittoria sono solo gli esiti finali, il suo iter si svolge, allora, entro l'indecidibilità o meglio l'iter è il regno assoluto di ciò che accadrà e che non si conosce in anticipo. È un momento nel quale non si può decidere che continuare a giocare, ma anche il modo non passa che per una constatazione del fatto, la traiettoria della palla, quasi fato. Lo scopo che Alberto Mori insegue, in questa difficoltosissima partita, davvero vinta, è appunto quello di dare voce a questa insolubile condizione del presente, che si determina esclusivamente attimo dopo attimo. Le parole usate da Mori sono del tutto eloquenti in proposito: un varco oltre che sguarnito è ‘incompreso’, la piega dei muscoli è appena ‘taciuta’, un impatto è ‘assordato’ e la parità giunge ‘scoscesa’. La "quasi partita" è partita linguistica, dove anche nel dialogo, nonostante vi giochino le regole della sintassi, esistono insondabilità che giocano tutte a favore del poetico, ma, appunto, sorprendenti.
#5
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Affanno a parti invertite
Rapporto avverso
Prossimo al rovesciamento
dove preme assoluto recupero
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Ora possibili punti stringono assidui
Sempre addentro continuano la serie
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Dialogo interlocutorio
Poi la chiamata ferma
Oltrepassa la risposta
Immette lo stigma al controllo perduto
Alberto Mori, poeta performer e artista, sperimenta una personale attività di ricerca nella poesia, utilizzando di volta in volta altre forme d’arte e di comunicazione: dalla poesia sonora e visiva, alla performance, dall’installazione al video ed alla fotografia. La produzione video e performativa è consultabile on line sulla pagina YouTube e Vimeo dell’autore e nell’archivio multimediale dell’ Associazione Careof / Organization for Contemporary Art di Milano.Collabora inoltre,con molti fra i più noti poeti contemporanei, italiani e stranieri, per la realizzazione di letture pubbliche, manifestazioni ed eventi dedicati alla poesia.Negli ultimi anni più volte finalista del premio di poesia “ L.Montano” della rivista Anterem di Verona. Dal 1986 ha all’attivo numerose pubblicazioni, tra le quali ricordiamo Iperpoesie (1997), Cellule (2001), Raccordanze (2004), Utópos (2005), Bar (2006), Raccolta (2008), Fashion (2009), Objects (2010), Financial (2011), Performate (2011) Piano (2012), Meteo tempi (2014), Direzioni (2017).