Claudia Zironi, poeta, è laureata in Storia orientale e vive a Bologna.
Il libro per il quale è stata segnalata al Montano – a questa trentunesima edizione – è edito da Marco Saya e ha per titolo:
fantasmi, spettri, schermi, avatar e altri sogni
L’invito che Claudia Zironi ci rivolge è questo:
lasciare il mondo ingannevole delle illusioni – costituito dalle figure evocate dal titolo – e abbracciare la propria essenza.
Ovvero: abbracciare ciò che fa di un essere umano un essere umano vero.
Il nostro mondo è un mondo illusorio e il nostro compito è proprio quello di liberarci dalle illusioni e dalle loro ingannevoli apparenze.
E ridiscendere nelle viscere della terra.
Tutto ciò che noi conosciamo giorno per giorno – alla luce abbagliante del giorno – è il già-disvelato. È il non-vero.
Il vero – registra Claudia Zironi – si trova là dove persiste oscurità.
Là, dove le tenebre sono più fitte, dove solo la parola poetica può dire qualcosa di sensato.
Dalla sezione I, Il fantasma
nemmeno un nome ho perduto
di quanti sono andati
li sussurro ogni notte per te
che non li hai conosciuti
e tu li vedi intorno
stanno tutti lì
in piedi, guardandoti curiosi
di come io possa
chiamarti un segreto
Dalla sezione II, Fantasmi: la poesia
non senti il profumo della carta
nuova, della musica, del vetro?
ti scaglio contro una ribelle foglia
rossa
ti chiamo tutta la poesia del mondo
Dalla sezione III, Fantasmi, l’amante
almeno l’essere alberi, almeno
mancare di colore, risplendere di luglio
avvinghiati nella terra come forme
giovani d’argilla, riconoscersi nel vero
profondo accordo interno delle fronde.
almeno uno stormire unisono di corpi
duri e dolci, protesi al vento, almeno
una vegetale essenza, una lunga vite
di agili colline.
Dalla sezione IV, Lo spettro
padri nostri che state in terra
non vi perdoneremo il seme
non avremo compassione
che di noi stessi, per gli specchi
che a vostra immagine
avete generato. dalla terra
apprenderemo un abbraccio
quando dei vermi sapremo
la regola dell’esistenza.
dateci oggi un gesto insano
a chi è terra nel silenzio
mentre tutto ride, intorno.
Claudia Zironi è nata a Bologna, dove vive, il 26 marzo 1964. E’ laureata all’Universita’ di Bologna in Storia Orientale, ha conseguito un Master in gestione d’impresa. Ha pubblicato il primo libro di poesie “Il tempo dell’esistenza” con Marco Saya Edizioni nel novembre 2012. Paolo Polvani ha fornito la prefazione. Il secondo "Eros e polis - di quella volta che sono stata Dio nella mia pancia", illustrato da Alberto Cini, edito con Terra d'ulivi Ed. ha visto la luce nel luglio del 2014. La prefazione è di Daniele Barbieri e la postfazione di Giorgio Linguaglossa. “Eros and polis” è uscito nel 2016 anche negli USA con le edizioni Xenos Books / Chelsea in traduzione di Emanuel Di Pasquale, prefazione di John Taylor, quarta di copertina di Alfredo De Palchi.
Nel 2016 con Marco Saya Edizioni è stato pubblicato il terzo libro: “Fantasmi, spettri, schermi, avatar e altri sogni” con prefazione di Francesca Del Moro e postfazione di Vladimir D’Amora.
Sue poesie o notizie sono apparse su riviste, siti internet e antologie. Con editi e inediti dal 2013 al 2016 si è posizionata in finale o menzionata / segnalata in vari concorsi di poesia.
Nel 2014 ha fatto parte dello staff organizzativo di Bologna in lettere. Dal 2013 al 2016 è stata artisticamente legata al Gruppo 77 di Bologna con la direzione di Alessandro Dall’Olio. Collabora con varie associazioni rivolte alla diffusione culturale e al sociale come Civico32 e Le voci della luna. E’ fondatrice, dal 2012 attiva nella direzione e nella redazione insieme a Paolo Polvani ed Emanuela Rambaldi, della fanzine on-line rivolta ai lettori Versante Ripido per la diffusione della poesia www.versanteripido.it