Zara Finzi ha studiato Filosofia Estetica e si è laureata con la guida di Luciano Anceschi.
È docente di materie letterarie negli Istituti superiori.
Escluso il ritorno è la sua ottava raccolta poetica. Una prova di grande maturità.
In questa opera, Zara Finzi ci parla delle cose che sono state e non saranno più.
Ma – attenzione – senza mai separarle dalle cose che non sono ancora e sono destinate ad apparire.
È così che la malinconia si unisce alla speranza.
È così che la nostalgia si sposa con l’attesa.
Non dobbiamo diventare prigionieri del tempo cronologico, del tempo della clessidra.
Dobbiamo al contrario affidarci al tempo interiore, quello che scorre in ciascuno di noi.
Questo impone Zara Finzi.
Dobbiamo riappropriarci del tempo e dare inizio a una temporalità poetica, abbandonarci al suo potere creativo.
Affidarci a un eterno presente che non prevede vecchiaia.
Dalla sezione "Escluso il ritorno"
Frontiera
dove nessuno dice
“patria”, dove
non è più prima
e non ancora, se
sarà, futuro
dove la parola
che la predica
indefinitamente ne
ripete il limite estremo
***
è però il tempo
delle apparizioni minime
e massime. così
tutto si tiene tutto
ha un fascino abbagliante.
se vedi
nella musica il “si”
contiene e supera
quel “no” che pure
la pervade
Dalla sezione "Esercizio di memoria"
***
si espande e accelera
il ricordo come l’universo.
si apre a spirale dove è sempre più
facile cadere
***
uscire dal contesto – non sapere di cosa parlano –
non sapere perché sei lì – attimo dopo la preaneste-
sia – domanda sulla presenza – estraniamento –
troppo sfumati i contorni – mancanza di identità –
esonero dal vivere – da qualche parte – senza im-
portanza – colori stanchi – nessuna risposta – al-
trove – oltremodo – oltremare – ancora vita
Dalla sezione "Davanti a noi"
***
il meno e il più, la radice di
due e il due, un palloncino destinato
presto a fare pum.
non è quello che perdi ma quello che
di te è perso con lui
Zara Finzi, insegnante, è nata a Mantova e vive a Bologna.
Oltre a due plaquette con Pulcinoelefante, ha pubblicato Gemente seflente (con introduzione di Ezio Raimondi, 2001), Il trimestre mancante (2005), Compensazioni (2011) e, con l’editore Manni, La porta della notte (2008) e Per gentile concessione (2012). Nel 2014 è uscito il romanzo Verso il giardino, edito da CFR.