Paola Ballerini, poesie inedite da "L’alfabeto, lo sciame"
se non sanno scortare
questo tempo senza minuzie
le sillabe sono nebbia reato
del corpo privo d’asse
esattezza perduta apnea visiva
quella mancata presa
sulla superficie delle cose
proprio mentre falangi
di buio avanzano a ritroso
verso la sponda dell’inizio
da La statura dell'ombra
***
I
il luogo era trascorso
il risveglio una caduta
l’alveare muto
eppure quando l'ora si è curvata
la superficie bianca
ha chiesto di essere interrotta
di circondare la parola
di lambire l’alfabeto
lo sciame
la pagina divenuta parete
ha reclamato il suono che si staglia
contro la nebbia
***
andare a capo è
un tuffo nel respiro
gli occhi abbassati
sullo spazio vertiginoso
della pagina
andare a capo è
contare le vertebre
il bianco che sostiene il passo
la discesa nella parola
senza fretta
fino al coccige
fino al canoro della terra
***
maculopatia
la mappa presenta porzioni
opache dove si disgrega
l’immagine
quando con attenzione
riesci lentamente a
decifrare reticoli di luce
visioni inferte
bellezza scampata
all’atrofia
***
non esistono attrezzi del mestiere
benedire è lavoro nell’ombra
alba stretta di sere
è premere nell’aria la parola
alleanza nascosta tra le cose
sospensione reversibile dei semi
che si muovono tardi
e scuotono la terra
per chi va aperto incontro
all’accadere
Paola Ballerini (16/12/1962) è nata a Firenze dove vive. Laureata in filosofia, ha compiuto studi anche in campo psicologico. Suoi testi sono apparsi sulla rivista ‘Semicerchio’. La sua raccolta ‘Nell’arcipelago cresce l’isola’ ha vinto il premio ClanDestino 2009 per l’opera prima ed è stato pubblicata dall’editore Raffaelli. E’ coautrice insieme ad altri poeti del libro ‘Varianti Urbane – mappa poetica di Firenze e dintorni’’ che ha ottenuto il marchio microeditoria di qualità 2011, ed. Damocle. Nel 2012 alcuni suoi testi sono stati tradotti e pubblicati sulla rivista digitale serba 'Agon'.